29 Settembre 2020
News e Riflessioni

Riflessione per la S.Pasqua 2014

14-04-2014 08:40 - Assistenti Diocesani
Per qualche spunto sulla settimana santa e triduo pasquale vi riporto le riflessioni fatte da me ieri alla messa associativa in preparazione al triduo pasquale unendo i miei auguri ed anche il saluto a tutti di don Mansueto,come familiarmente lo chiamiamo,nuovo assistente Generale dell´AC.

La celebrazione dell´Eucarestia si pone in mezzo a mille impegni, pur significativi..."c´è anche la Messa", a volte diciamo spontaneamente.
Con questo non dimentichiamo che è un evento fondante del vivere come Associazione Laicale, caratterizzato anche da uno stile celebrativo.
In particolare questo giorno di "digiuno quaresimale", venerdì, ci richiama alle parole di Gesù che ha congiunto il digiuno al volto gioioso proprio perché, se rettamente inteso, esso ci restituisce all´autentica gioia di vivere liberandoci da ciò che appesantisce.
Nel brano di oggi, dal vangelo di Giovanni, 10, 31-42, Gesù pone il tema dell´ascolto, col suo metodo significativo fatto nel porre più domande che risposte: è un metodo anche per noi nel dialogo con noi stessi e con gli altri, come ci insegna il Santo Padre.
Gesù è perseguitato, non ha deliri persecutori, vogliono lanciargli delle pietre.
A questo tentativo di aggressione risponde con l´ironia, "di quale opera buona mi accusate?" e il dialogo.
Davanti alla persecuzione torna nei luoghi, dove Giovanni battezzava.
Alla persecuzione, al conflitto interiore ed esteriore, si oppone la memoria viva del Battesimo, è il senso della quaresima e della Pasqua, ritornare alla "fonte battesimale", una sorgente che zampilla per la vita eterna, fonte a volte bloccata e trattenuta dalle pietre del nostro peccato.
Il tentativo di lapidazione di Gesù nasce dallo scandalo nei confronti dell´incarnazione: non riescono a capire il mistero del Dio che si fa uomo.
L´assunzione da parte di Dio del quotidiano umano è per noi una strada maestra: non è un esercizio di ascesi, quasi che siamo noi a "incarnarci" umilmente, ma la strada scelta da Dio e rivelataci in Gesù.
In questa linea si colloca anche l´educarsi al senso della vita comune, "la politica" e la cura di un serio rispetto della dignità umana assieme all´amore e al servizio verso la nostra Chiesa di Lucca.
Attraverso questo rivelarsi Dio in noi e accanto a noi lo ritroviamo, dice san Tommaso d´Aquino che siamo stati creati per amare più Dio che il noi stessi, per questo spesso cadiamo ai piedi di tanti idoli dai quali il crocefisso risorto ci libera.

Buona Pasqua di resurrezione


d. Renato

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