29 Settembre 2020
News e Riflessioni

Nomina di Mons. Mansueto Bianchi Assistente Ecclesiastico generale dell´ ACI - Felici di essere di Azione Cattolica e lucchesi

07-04-2014 09:40 - Presidenza Diocesana
La Presidenza diocesana dell´Azione Cattolica di Lucca è "colma di gioia", perché un figlio di questa terra ci accompagnerà e ci sosterrà nei prossimi anni nel difficile cammino della corresponsabilità nella missione educativa della Chiesa verso i ragazzi, i giovani, gli adulti e per tutti coloro che non hanno voce. Siamo vicini al nostro vescovo Mansueto e sappiamo il legame speciale che lo lega alla nostra amata Chiesa di Lucca e all´ Azione Cattolica di cui è stato per diversi anni nostro assistente unitario diocesano. Siamo ancora un po´ frastornati, tanta è stata la sorpresa che ci ha fatto Papa Francesco e con lui la Conferenza Episcopale Italiana, di cui va ad entrambi la nostra sincera gratitudine.

Appartenere all´Azione Cattolica Italiana è essere parte di una lunga e grande storia che si è variamente colorata nel tempo. L´ AC, infatti, con accenti diversi e con varie sfumature nel corso di quasi centocinquant´anni (ma per noi lucchesi, potremmo parlare addirittura di centosettant´anni), ha servito con amore e dedizione la Chiesa e l´Italia, le singole diocesi come i vari territori. Quella dell´ AC è una storia robusta, concreta, vivamente intessuta con itinerari ecclesiali e civili che ha avuto - e grazie a Dio mantiene - una singolare luce, un arcobaleno che splendente si staglia nel cielo, di santità. Alcuni santi e beati (anche lucchesi) sono sugli altari e suscitano fede e devozione. Altri, molti altri sono "santi nascosti" che hanno percorso, da laici e assistenti, ordinari itinerari di vita portando nel cuore e nella luce del Vangelo l´aspirazione a quella perfezione che il Signore Gesù ha indicato. Il lavoro di riordino del nostro archivio intrapreso per recuperare la memoria storica dell´ associazione diocesana sta facendo emergere figure di uomini, donne e presbiteri che sono semplicemente meravigliosi. In questa cornice di vita e di storia possiamo comprendere la nomina del vescovo Mansueto a Assistente ecclesiastico generale dell´Azione Cattolica, una vita spesa "gomito a gomito" con noi laici, con amore dedizione e passione, senza riserve a pranzo, a cena, in macchina, ai campi-scuola, in Chiesa, nello studio-confessionale.... Tutto per formare una coscienza cristiana di laici giovani e adulti che quotidianamente cercano di testimoniare e trasmettere il volto umile e amorevole di Gesù. Ora il suo impegno è l´Italia, ma sappiamo che la sua missione come quella dell´intera AC è teologicamente e strategicamente la chiesa particolare, come più volte ci ha insegnato: "Il tratto originalissimo dell´Azione Cattolica, che la individua e la qualifica tra le altre aggregazioni laicali, e motiva la peculiare attenzione che dall´episcopato riceve, sta nella scelta forte che essa fa della Chiesa e particolarmente della Chiesa locale. Non un ambito di vita, non una fascia di esperienza o di età, men che meno la comunità cristiana come fornitrice di persone o di risorse da sottrarre per il raggiungimento dei propri parziali obiettivi, ma la Chiesa scelta come propria casa, come termine della propria dedizione, come motivo della propria fatica".

L´associazione diocesana lo accompagna nella preghiera, sarà presente alla XV Assemblea Nazionale dove porterà tutto l´affetto e la stima nei suoi confronti, e lo vuole oggi ricordare con un altro pensiero che ci ha lasciato diversi anni fa, sempre attuale, un´esortazione a «camminare insieme», che non vogliamo sicuramente tradire e che affidiamo alla nostra diocesi: "Se l´Azione Cattolica sceglie la Chiesa, si pone cioè al servizio delle scelte pastorali della chiesa locale, questo significa che essa rinuncia a quelle risorse che caratterizzano gruppi e movimenti: una idea "dominante", il leader, il carisma, etc... Sua risorsa e suo specifico è la piena dimensione ecclesiale. Ma se l´Azione Cattolica fa la scelta della Chiesa, della Chiesa particolare, è necessario che la Chiesa particolare faccia la scelta dell´Azione Cattolica, altrimenti si avvia un dinamismo che finisce per essere il suicidio dell´Associazione. In questo caso la legge della reciprocità è vitale se non si vuole devitalizzare l´Associazione e, in certa misura, anche la Chiesa».

Mario Battaglia
Presidente diocesano AC

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