04 Luglio 2020
News e Riflessioni

Editoriale L´AC: la scelta religiosa, la scelta associativa

21-08-2013 11:40 - Presidenza Diocesana
Quest´estate ho trascorso qualche giorno a Milano tra arte, cultura e spiritualità. Sono passato anche dalla sede dell´Azione cattolica e ho avuto la gioia di incontrare l´ Assistente diocesano: una bella chiacchierata di un´ora, uno scambio delle rispettive esperienze e realtà di AC, con una particolare consonanza sul tema della "scelta associativa". Sono tornato a casa con la lettera annuale del Card. Scola all´ AC milanese e con un´ omelia del Card. Martini pronunziata in occasione del secondo anniversario dell´assassinio di Vittorio Bachelet, il presidente nazionale della "scelta religiosa"; raramente mi è capitato di trovare parole più chiare: "rispetto all´aggettivo, dice Martini, ancora più importante risulta il sostantivo scelta che va compreso in riferimento al suo fondamento biblico e che è legato al tema del discernimento. Ricordo, tra gli altri, il testo della Lettera ai Filippesi, con l´esortazione rivolta a tutta la comunità cristiana: "prego perché la vostra carità si arricchisca sempre più in conoscenza e in ogni genere di discernimento (la carità dunque si arricchisce e opera sempre meglio, a mano a mano che diventa conoscitiva della realtà che discerne), perché possiate distinguere sempre il meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo (Fil 1,9). Notate qui la tensione escatologica, di cui abbiamo parlato in relazione alla fortezza paziente e lungimirante che il laico esercita nel servizio delle realtà quotidiane. La fortezza Paziente e lungimirante per essere portata dalla carità ha il bisogno di accrescersi sempre più in conoscenza e in ogni genere di discernimento.
La categoria della scelta o del discernimento è fondamentale per la figura spirituale del laico ed esprime meglio di altre categorie affini il senso di positività e di attenzione al disegno di Dio nel mondo; non è un giudizio immediato e definitivo sulla realtà, che spetta a Dio solo, è un discernimento attento e paziente di come l´opera dello Spirito vivifica e costruisce la sua Chiesa nel mondo. L´impegno a scegliere, che è sostanziale, mette in evidenza una responsabile libertà, e non arbitrio solitario non correlato a nessuno e privo di criteri di riferimento"
Credo, che un rinnovato vigore nell´esercizio dell´apostolato dei laici dentro - e tutto quello che questo comporta - dentro la storia e l´esperienza dell´ AC passa per questa "scelta religiosa e associativa". Una scelta che è semplicemente la più impegnativa (cfr AA 20) delle forme di associazionismo laicale che il Vaticano II e il magistero successivo propongono ai fedeli. Ciò non ci deve spaventare né preoccupare: anche un "resto", ma a misura di santità!
Mario Battaglia

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