02 Giugno 2020
News e Riflessioni

Azione Cattolica: al Paese non servono irresponsabili

30-09-2013 08:35 - Presidenza Diocesana
Al termine del Convegno in preparazione alla prossima Assemblea nazionale, i presidenti e gli assistenti diocesani dell´Azione cattolica rendono noto un severo documento sulla situazione politica italiana.



Prima viene il Paese: nota sulla situazione politica

Viviamo giorni drammatici. Alla già grave crisi economica che semina quotidianamente povertà e disperazione nelle famiglie italiane si aggiunge la sconsideratezza di una vicenda politica avvitata su se stessa, sempre più incapace di dare risposte ai bisogni reali del Paese e della nostra gente e che ormai è arrivata all´irresponsabilità istituzionale, con la messa in discussione degli stessi cardini su cui si fonda la Repubblica, l´equilibrio dei poteri e il sistema democratico che ne sono il fondamento.

La politica e soprattutto alcuni dei suoi massimi protagonisti sembrano sempre più abdicare a principi connaturati alla gestione della res pubblica, alla ricerca del bene comune, preferendo perseguire i propri obiettivi per vie traverse, "salvare la pelle" ad ogni costo, senza preoccuparsi di proporre al Paese idee e programmi veri per affrontare la crisi economica e sociale, senza parlare ai giovani delle loro speranze e aspettative.

La politica ha cessato di essere l´arte del governo della società ed è diventata, in uno dei momenti più drammatici della storia repubblicana, il luogo del tatticismo più esasperato che allontana chi ne nutre una concezione più nobile e attira chi sa nuotare nel mare delle meschinità dei piccoli interessi di parte.

In Italia, i numeri della povertà sono in netto aumento. I dati più recenti parlano di circa 10 milioni di persone in condizione di povertà relativa e altri 5 in povertà assoluta. Questo significa che 10 milioni di italiani vivono con 500 euro al mese e altri 5 milioni con meno, visto che la povertà assoluta si misura in termini di beni e servizi di base necessari a garantire una vita dignitosa. Un recente rapporto denuncia che i redditi familiari sono ai livelli di 25 anni fa, mentre le spese obbligate - dalla casa alla scuola e alla salute - sono più che raddoppiate. Per 100 euro spesi nel 1992, oggi ne servono 160, a fronte di salari e pensioni praticamente rimasti invariati in termini di potere d´acquisto. Solo negli ultimi 3 anni tra i giovani si è perso 1 milione di posti di lavoro.

Mentre in discussione vi è dunque la stessa sopravvivenza delle persone, in queste ore, non si esclude la sciagurata ipotesi di un ritorno alle urne - per di più senza una nuova legge elettorale che garantisca ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti - che certo non serve al Paese, proprio quando qualche timido segnale di ripresa economica sembra affacciarsi all´orizzonte. L´Italia non se lo può permettere. Non si può permettere una classe dirigente non all´altezza di una Nazione che certamente soffre di molte contraddizioni interne al corpo sociale, ma ha ancora infinite risorse umane, culturali e sociali.

I presidenti e gli assistenti diocesani dell´Azione Cattolica - riuniti a Roma per il loro Convegno, che di fatto apre il cammino che conduce alla XV assemblea nazionale dell´Associazione - nella responsabilità di un´associazione radicata su tutto il territorio nazionale e che giorno per giorno misura le ansie, le attese e la domanda di futuro di tanti italiani - sentono il dovere, come cittadini cristiani, di non tacere di fronte a quanto accade. Per questo a tutti chiediamo responsabilità e generosità, nel ricostruire la tela della speranza e restituire dignità a chi vive le troppe fatiche del tempo presente.

A quel che resta della nostra classe politica, alle sue forze migliori chiediamo con forza di governare il Paese, di adoperarsi in modo adeguato, giusto e di largo respiro mediante interventi mirati a tutela innanzitutto delle situazioni più gravi, di promuovere condizioni di vita più solide per le famiglie e di garantire un futuro per le prossime generazioni. È questo il suo mandato, e non può essere più eluso.

29 settembre 2013

Fonte: Convegno Presidenti e assistenti diocesani

Realizzazione siti web www.sitoper.it
close
ACCEDI

NON SONO REGISTRATO

crea account